Torre di Bellosguardo

Quando il sole scende dietro le colline, la Torre cambia voce. Le ombre si allungano sui pergolati, la piscina trattiene l’ultimo riflesso dorato, la città si accende lentamente in lontananza. Dalle finestre aperte entra un’aria leggera. Un fagiano richiama tra gli alberi, il silenzio si fa più profondo, e la pietra trattiene il calore del giorno. Poi, lentamente, tutto si placa. Resta soltanto la Torre, vigile e immobile, custode di un paesaggio che non ha bisogno di parole. E si comprende che non è il luogo ad appartenere al tempo—ma il tempo ad appartenere al luogo. DOVE IL TEMPO DIMORA

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