ECUADOR

13 Introduzione H o visitato l’Ecuador alla fine degli anni Novanta. Ospite di una delle più note famiglie di discendenza spagnola. Ho guidato per ore rimanendo sempre all’interno delle loro proprietà. Ho vissuto da privilegiato tra privilegiati. Un mondo a parte “che conta” e guida il Paese da secoli. Mi sono chiesto più volte com’era l’Ecuador reale, quello vero, della vita di tutti i giorni. In questi anni l’ho sfiorato varie volte senza più tornarci. Ed è con piacere che oggi lo rivedo nelle foto di Maria e Roberto. Il Cotopaxi, la Sierra, il barocco andino ... tutto bello. Ma sono i colori che ricordo di più e che ritrovo in queste immagini. I colori della natura, delle piume degli uccelli, della frutta, dei fiori ma anche dei tramonti e dei visi. Colori che ritroviamo riflessi nelle case, negli arredi e soprattutto nelle stoffe. Visitare un mercato significa trovarsi di fronte a una tavolozza dove ogni colore e sfumatura sono rappresentati. E’ un Ecuador che affascina questo che propongono i nostri amici fiorentini. Da Grandi Viaggiatori sono usciti dai sentieri battuti per perdersi nella Sierra e incontrare la gente. Non ci sono balletti per turisti, comparsate di rito o negozi di “amici” in questo viaggio. Ma un incontro, fatto in punta di piedi, con un popolo vero che - come scrivono gli autori - si fa ricordare “per il proprio sorriso e la gentilezza”. Un incontro che non può che invogliare a tornare. Ovidio Guaita

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