Torre di Bellosguardo
P r e f a z i one Ci sono luoghi che non si possiedono davvero. Si custodiscono. La Torre di Bellosguardo attraversa i secoli con una forza silenziosa. Ha vistomutare la città, le stagioni, le generazioni. È rimasta, mentre tutto cambiava. Quandomi sono trovato davanti alla scelta se lasciarla andare o assumermi il peso della sua eredità, ho compreso che non si trattava di proprietà, ma di responsabilità. La Torre non appartiene a una famiglia: appartiene al tempo. Noi siamo solo un passaggio. Restaurarla, riaprirla, restituirle vita non è stato un gesto imprenditoriale. È stato un atto di fedeltà. Fedeltà allamemoria di chi l’ha costruita, trasformata, abitata. Fedeltà a quella vista che da secoli guarda Firenze dall’alto, senzamai stancarsi. Oggi, insieme ad Ana, continuiamo questo cammino con rispetto e discrezione. Conservare le sue imperfezioni, la sua patina, la sua verità significa proteggerne l’anima. Se queste mura parlano ancora, è perché qualcuno, prima di noi, ha scelto di non interrompere il dialogo. Noi abbiamo semplicemente deciso di ascoltarlo. Barone Amerigo Franchetti
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy NDY4MzE=