CROAZIA
18 parte del territorio si presenta di interesse turistico grazie all’enorme ricchezza di acque con preziosi laghi, cascate, fiumi, spesso protetti da Parchi naturali. Va ben oltre i tetti rossi a spiovente e le case bianche la somiglianza con l’Italia, in particolare piccole Venezia sono disseminate ovunque ci si voglia recare. La regione della Dalmazia, con la sua fiera popolazione, rappresenta la parte turisticamente più nota e frequentata, costellata di isole, città e villaggi pregevoli sia storicamente che culturalmente e dotata di attrattive estetiche e mondane di livello internazionale assoluto. Le attrezzature croate per i visitatori non hanno nulla da invidiare ai migliori concorrenti rispetto ai quali esse possono anzi offrire una proverbiale cortesia e tranquillità di soggiorno, ottimi prodotti enogastronomici, ed anche un pizzico di sapore nostalgico legato a tempi meno frenetici. I LEGAMI CULTURALI NON SOLO CON VENEZIA Se le vicende della Dalmazia sono strettamente intrecciate con quelle della Repubblica di Venezia è forse il caso di ricordare chi, pur non provenendo dai domini della Serenissima, di Ragusa (Dubrovnik) e dei suoi fasti, scrisse la storia. Una storia che, ancor oggi, è un punto di partenza per chiunque si accinga a studiare le vicende di questa aristocratica città: Francesco Maria Appendini, autore delle fondamentali Notizie istorico-critiche sulle antichità, storia, letteratura de’ Ragusei (1802-1803). Due tomi, frutto di sei anni di lavoro a tutto campo sulla cultura e la lingua ragusea, in cui l’Appendini, come scrisse nella Prefazione, auspicava “che i letterati esteri accoglieranno con piacere molte interessanti notizie, che non si trovano presso alcun altro scrittore, e che i Ragusei come amatori delle cose lor proprie applaudiranno a nostri sforzi”. Una veduta di Karlovac e una spiaggia nei pressi di Šibenik (Sebenico).
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy NDY4MzE=